Lu Principiu di li Fiesti


Lu Principiu di li Fiesti

Fatica editoriale che ripercorre i luoghi,le emozioni e le vie del festino di San Silvestro, in un crescendo di idee e incontri che raccontano l'antica tradizione troinese, dei suoi boschi e dei suoi fedeli, pellegrini che nel mese di maggio non esitano a mollare tutto e percorrere sulle proprie gambe quasi ottanta chilometri per rendere omaggio al santo patrono di Troina.


Una preghiera fiabesca e visionaria con accensioni di momenti di passione improvvisa e attimi di silenziosa attesa; un ancestrale pellegrinaggio nella leggerezza della luce e nella densità dele ombre.

Come in un ripetersi di assolvenze e dissolvenze cinematografiche, le immagini si accostano alle parole, e viceversa, con una distanza voluta, cosicché i momenti raccontati nelle pagine non sono mai commentati passo passo ma accennati appena. Sono, semplicemente, un pretesto per narrare se stessi...

 

Il 3 maggio 2014 sarà presentato il film documentario tratto dall'omonimo volume Lu Principiu di li Fiesti, di cui si può già vedere alcune scene cliccando qui.

 

 

► Articolo apparso su ViVi Enna il 6 Maggio 2014
Oltre 500 persone erano presenti alla proiezione del film-documentario “Lu principiu di li fiesti”. Un vero e proprio tripudio, da parte dei fedeli “ramara” e “ddarara”, oltre che dell’intera cittadinanza, che con profonda commozione hanno assistito alla proiezione degli 83 minuti di filmato che racchiude il “Festino di San Silvestro Monaco” di Giuseppe Calabrese.
“Un cammino che si fa preghiera e condivisione col fratello”, racconta nel filmato uno dei fedeli che, ogni anno, prende parte al tradizionale viaggio votivo. Un intreccio tra fede e tradizioni, unico in Sicilia, che presto potrebbe diventare patrimonio dell’umanità. L’Unesco, infatti, ha puntato la sua attenzione verso questa festa, proprio per la sua unicità. Anche per questo è importante farla conoscere a chi non ha la possibilità di vederla dal vivo, ma adesso potrà farlo attraverso questo film, attraverso le immagini, i suoni e le emozioni, di chi ogni anno parte alla volta dei boschi dei Nebrodi, per raccogliere l’alloro di San Silvestro Monaco, nella speranza di ricevere una grazia.
Il film, che segue alla realizzazione dell’omonimo libro, è stato presentato il prossimo sabato scorso, all’auditorium “Nuccio Sciacchitano” di Troina, oltre che alla presenza dell’autore e della troupe che ha realizzato il film, di Ignazio Buttitta, professore presso l’Università degli studi di Palermo, di Gaetano Zito, vicario per la cultura dell’Arcidiocesi di Catania e preside dell’Istituto Teologico di Catania, e di Ray Bondin, delegato Unesco.
Da tempo indefinito, i troinesi sono devoti a San Silvestro Monaco, l’umile Santo vissuto intorno al XI-XII sec., ma solo negli ultimi anni la devozione ha fatto sì che si rimettesse in moto la macchina organizzativa e che si riprendesse in mano la tradizionale festa a lui dedicata.
Nel film-documentario, viene ripercorso l’intero Festino, lasciando spazio ai veri protagonisti, i fedeli, che in dialetto troinese, raccontano l’esperienza del viaggio, talvolta lasciando la parola all’emozione, che pienamente esprime l’essenza di tutto il pellegrinaggio.
Il Festino di San Silvestro Monaco si svolge tra maggio e giugno. Tre le tappe fondamentali: i “rami”, a “ddarata” e a “Vara”, con i preparativi che coinvolgono ogni anno oltre 700 persone.
Si inizia i festeggiamenti la penultima settimana di maggio con i “Rami”, quando un gruppo di uomini parte a piedi alla volta dei boschi dei Nebrodi, 80 km di percorso, per raccogliere i rami di alloro con cui far ritorno in paese e onorare la memoria di San Silvestro Monaco, deponendolo sulla sua tomba all’interno dell’omonima chiesa, “consegna il voto del proprio pellegrinaggio”. Il viaggio, di rito, ha la sua partenza il giovedi antecedente la penultima domenica di maggio. I Ramara tornano sabato e sfilano per la vie del paese domenica.
L’ultima settimana di maggio è la volta della “Ddarata”, lo stesso percorso viene compiuto a cavallo, ma si parte il venerdi antecedente l’ultima domenica di maggio e si rientra sabato sera, per poi sfilare in corteo domenica e “consegnare il proprio voto” come i “Ramara”, sulla tomba di San Silvestro Monaco.
Infine, la prima domenica di giugno si svolge la “Discesa della Vara”, una processione con centinaia di fedeli in corteo che accompagnano la statua di San Silvestro Monaco lungo le vie paese, fino alla chiesa a lui dedicata.
Sandra La Fico

 

► Articolo apparso su L'Eco dei Monti il 21 Aprile 2014

Non è mai facile per un troinese parlare del festino di San Silvestro.
Ancor più se non si è uomini.
C’è della magia nell’aria di Troina in quel periodo e come si potrebbe spiegare la magia?
Si è spesso raccontato di viaggiatori devoti, di pellegrini e fedeli in cammino verso un bosco che lascia senza parole quanti lo raggiungono nelle notti di maggio, per raccogliervi il “sacro” alloro da donare poi al Patrono, la cui tomba è sita nell’omonima Chiesa.
Racconti a mezza bocca più che altro: forse per pudore o forse ancor più, per preservarne il ricordo da possibili critiche, si sa ben poco di come davvero si svolga “Lu Principiu di li Fiesti”.

Devota e appassionata come i miei concittadini, impossibilitata a partecipare al pellegrinaggio insieme a tutti i fedeli, ho da sempre fantasticato sul viaggio al bosco.
Ma oggi, con il film di Giuseppe Calabrese, cultore del bello e delle arti fotografiche, mi accorgo di non aver saputo immaginare abbastanza la profonda commozione degli “uomini di San Silvestro”.
Ho avuto l’onore di vederlo in una proiezione privata e voglio perciò ringraziare l’autore per avermi invitata, perché per la prima volta, e grazie ad uno speciale contributo del Comune di Troina, vivo il festino nella mia testa, nel cuore e nella carne, osservando ogni sguardo, ogni gesto, ogni bocca che urla in dialetto l’invocazione al proprio Santo. “Viva Dio e San Silvestro”, recitano tutti, quasi pregando, supplicando intercessione per i propri malati, per le proprie pene, per le tante speranze.
“Tinghite e Tanghite in tutti i campanari, cu potta ‘nu ramo e cu ‘na sciura...” Così i devoti acclamano il loro patrono. Uno straordinario documento, quello di Giuseppe: un film che racconta la fede e la devozione, semplicemente attraverso i luoghi, le voci e i volti di chi nel tempo ha vissuto molti mesi di Maggio e con essi altrettanti festini di San Silvestro.
L’opera tutta consiste proprio nel far parlare i luoghi, nel risuscitarli attraverso le voci, e tramite le parole in dialetto del timido massaro, o del buon padre cappuccino, nell’esprimere l’indicibile attraverso gli sguardi, i gesti semplici e appunto, i magnifici boschi dei Nebrodi.
Una delle immagini più belle è per me quella che racconta l’arrivo nel luogo dove cresce l’alloro. Alcuni firmano un registro, altri piangono, molti, quasi tutti, pregano in silenzio.
E poi… gli sguardi.
Essi raccontano, senza parlare.
E per la maggior parte del film, dicono tutti la stessa cosa.
Credono in questo viaggio. Credono in San Silvestro e in Dio.
Un’appassionante viaggio, raccontato da quanti l’hanno vissuto e lo vivono ancora.
San Silvestro e questo progetto si pongono totalmente al disopra di ogni gruppo e ideologia, narrando semplicemente i tre momenti del Festino, “i Rami” , “a ‘Darata” e “la Processione della Vara”: è il racconto mistico della fede dei Troinesi per il proprio Santo Patrono.

La fine del film è per me mirabile. Una chicca da non perdere perché è la serena con-fusione fra presente e passato. L’uno anticipa l’altro aggiungendovi nuova luce, nuove prospettive che esaltano il tempo che fu e proiettano verso quello che sarà.
Perché questo è solo… Lu Principiu di li Fiesti. Una festa che vive e si rinnova ogni anno a Troina.

 

 

► Articolo apparso su Vivi Enna il 25 Aprile 2014

Un viaggio nel viaggio, attraverso le immagini, i suoni e le emozioni, di chi ogni anno parte alla volta dei boschi dei Nebrodi, per raccogliere l’alloro di San Silvestro Monaco, nella speranza di ricevere una grazia.

Racconta questo il film documentario realizzato da Giuseppe Calabrese sul Festino di San Silvestro Monaco, dal titolo “Lu principiu di li fiesti”. Il film, che segue alla realizzazione dell’omonimo libro, sarà presentato il prossimo 3 maggio, all’auditorium “Nuccio Sciacchitano” di Troina, alle 17.00. Prenderanno parte all’evento, oltre all’autore e alla troupe che ha realizzato il film, Ignazio Buttitta, professore presso l’Università degli studi di Palermo, e Gaetano Zito, vicario per la cultura dell’Arcidiocesi di Catania e preside dell’Istituto Teologico di Catania.

Da tempo indefinito, i troinesi sono devoti a San Silvestro Monaco, l’umile Santo vissuto intorno al XI-XII sec., ma solo negli ultimi anni la devozione ha fatto sì che si rimettesse in moto la macchina organizzativa e che si riprendesse in mano la tradizionale festa a lui dedicata.

Nel film-documentario, viene ripercorso l’intero Festino, lasciando spazio ai veri protagonisti, i fedeli, che in dialetto troinese, raccontano l’esperienza del viaggio, talvolta lasciando la parola all’emozione, che pienamente esprime l’essenza di tutto il pellegrinaggio.

Il Festino di San Silvestro Monaco si svolge tra maggio e giugno. Tre le tappe fondamentali: i “rami”, a “ddarata” e a “Vara”, con i preparativi che coinvolgono ogni anno oltre 700 persone.
Si inizia i festeggiamenti la penultima settimana di maggio con i “Rami”, quando un gruppo di uomini parte a piedi alla volta dei boschi dei Nebrodi, 80 km di percorso, per raccogliere i rami di alloro con cui far ritorno in paese e onorare la memoria di San Silvestro Monaco, deponendolo sulla sua tomba all’interno dell’omonima chiesa, “consegna il voto del proprio pellegrinaggio”. Il viaggio, di rito, ha la sua partenza il giovedi antecedente la penultima domenica di maggio. I Ramara tornano sabato e sfilano per la vie del paese domenica.

L’ultima settimana di maggio è la volta della “Ddarata”, lo stesso percorso viene compiuto a cavallo, ma si parte il venerdi antecedente l’ultima domenica di maggio e si rientra sabato sera, per poi sfilare in corteo domenica e “consegnare il proprio voto” come i “Ramara”, sulla tomba di San Silvestro Monaco.

Infine, la prima domenica di giugno si svolge la “Discesa della Vara”, una processione con centinaia di fedeli in corteo che accompagnano la statua di San Silvestro Monaco lungo le vie paese, fino alla chiesa a lui dedicata.
Sandra La Fico

 

'Nacchiota - video

Trailer Lu Principiu di li Fiesti

Ultime Testimonianze

  • ► 24 Maggio 2017, ci scrive Silvio

    Ottimo viaggio aiutati anche da uno splendido tempo, e grandissime emozioni come ogni anno.

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  • ► 23 Maggio 2017, ci scrive Nino

    Quest'anno il mio pellegrinaggio in onore di San Silvestro ha avuto un "sapore" particolare. Non dovevo partire....

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  • ► 8 Maggio 2017, Umberto ci invia questa email:


    Oggi - leggendo la e-mail che mi avete mandato -  riaffiorano in me tantissimi ricordi di pellegrinaggi come Ramaro. Ricordo, come fosse oggi, il primo viaggio - nel lontano 1982 - quando mi sono trasferito qualche anno prima.

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  • ► 13 Gennaio 2016, ci scrive Luigi...
    "...Ho fatto il mio primo viaggio nel 1989, ho completato l'andata e purtroppo non ho potuto completare il viaggio di ritorno per problemi ai piedi, e ricordo che se non ci fosse stato la buon'anima di Ciccio Scavone

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  • ► 23 Dicembre 2014, ci scrive Maurizio...
    "Il mio primo viaggio è stato nel lontano 1983, poichè mio nonno paterno era già massaro del quartiere san Basilio molti anni prima.

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