Il mito del bosco

IL BOSCO NEL MITO E NELLA TRADIZIONE POPOLARE


Il termine foresta risale al latino forestis (silva), cioè “selva esterna“, posta “fuori“ dal pomerium, la cinta urbana che separava i centri abitati dalla natura circostante. E quel “fuori“ suggerisce l'idea dell'ignoto, del mistero in cui propriamente consiste il Sacro. E ancora la selva. In latino silva deriva da un più antico kselva, connesso al greco xylon = legno. E' un'altra indicazione significativa: il vocabolo era dai Greci riferito alle statuette degli antichi dei di epoca arcaica, realizzate con il legno, come del resto i templi più antichi. Dalla medesima radice indoeuropea discende il germanico sula = colonna = pilastro. E' l'idea dell'asse cosmico (axis mundi), ovunque rilevata dalla storia comparata delle religioni: l'albero, nelle culture tradizionali, collega il Cielo con la Terra.  La stessa parola "Sacro" allude alla "forza", alla "potenza" naturale, una forza che attrae e respinge al contempo. La fenomenologia storico-religiosa ci aiuta a comprendere equazioni essenziali: Albero=Sacro=Vita.      

Il bosco è un'epifania dell'Essere totale nella dimensione femminile del divenire. E' physis per antonomasia, per dirla come i Greci, ovvero - secondo Werner Jaeger - "processo generativo dell'Essere", reatività inesausta.  Il bosco era dunque il regno della vita per alcune culture antiche, sede di un gran numero di epifanie divine: ninfe, satiri, fauni, dei. Ad esso era associato l'elemento equoreo: l'acqua nella forma privilegiata dei ruscelli, anch'essi simbolo di presenze divine, di spiriti della Natura. Non è un caso che venga attribuita al padre della filosofia occidentale - Talete - l'affermazione che “tutto è pieno di dèi = (panta plére theòn)”. Essa compendia magnificamente il pensiero del mondo antico, la cui religiosità aveva struttura naturalistica,carattere cosmico. E non si trattava di "politeismo", nel senso moderno della parola: per le classi colte le varie figure divine non erano altro che aspetti funzionali della Grande Madre, la natura perpetuamente generante. E il mondo vegetale è espressione della Madre, la natura che eternamente ricrea le sue forme. Gli dèi erano "epifanie dell'Essere", secondo la felice definizione di un fine filologo tedesco, Walter Otto.  Al di sopra di essi vi era l'unico Dio senza nome, l'Assoluto informale.  Questo il quadro e l'opportuna premessa. 
 

Si capisce bene come la più antica riflessione letteraria sul bosco abbia ancora le sue radici nella dimensione sacrale. In Sicilia, regno esemplare a Troina della Grande Dea Madre (Le Meteres di Engjon) e dei suoi innumerevoli culti, il poeta siracusano Teocrito canta le selve con la sua tipica poesia bucolica: un mondo vivo, esaltante, i cui protagonisti sono le ninfe, gli spiriti boschivi. Non è un caso che i poeti romani - Lucrezio, Ovidio, Virgilio - parlino così diffusamente della Sicilia: non era invidia ma sincera ammirazione per la sua natura lussureggiante. Il paesaggio isolano del mondo antico pupilava di vita, a tutti i livelli, di spiriti degli elementi.  I corsi d'acqua, così numerosi, erano divinizzati,perché si riteneva che uno “ spirito vitale “ presiedesse alla circolazione delle acque; i boschi erano animate da ninfe e numi pastorali. La Sicilia aveva visto l'epifania originaria della grande Madre, la dea Demetra   (Terra Madre) e nell’ isola la figlia Kore (Proserpina) era stata rapita da Ade e trascinata per sei mesi negli inferi, fino alla resurrezione primaverile. Diodoro Siculo, lo storico di Agira, ci racconta nel V libro della sua “ Biblioteca “ le vicende mitiche di questa coppia divina a cui i Greci sopravvenuti diedero il nome, a loro familiare, di Demetra e Kore.      

E' la variante, che si vuole più antica, del mito ellenico di Eleusi: la Grande Madre sarebbe apparsa in Sicilia prima che in Grecia, basti ricordare il tempio delle Dee Madri di Engjon (oggi Troina), oggetto di un culto immemorabile. E' in questo quadro mitico che, da epoche antichissime, i Sicani celebravano il mistero delle cerealicoltura, la nascita della spiga che si sarebbe trasformata in pane, naturalismo della Terra Madre (Dè Méter).    

Un altro mito dell'alloro va ricordato e studiato, perché importante per la nostra indagine.    

La connessione tra alloro e Apollo trova una giustificazione nel mito; pare infatti che le daphenephorie fossero state istituite a perenne memoria del viaggio di purificazione che Apollo aveva compiuto per ordine di Zeus da Delfi a Tempe, e di qui di nuovo a Delfi per espiare l'oltraggio compiuto ai danni del santuario della Terra Madre con l'uccisione di Pitone, che lì aveva cercato, invano, rifugio.  A Tempe Apollo aveva raccolto del sacro alloro e se ne era coronato. Così adorno e con un ramo di alloro in mano, Apollo era ritornato a Delfi per prendere possesso del Santuario. In memoria di ciò i cittadini di Delfi inviavano a Tempe ogni nove anni una schiera di giovani nobili condotta da un Arcidafnèforo. Essi ripercorrendo lo stesso itinerario dal dio giungevano nel bosco d'allori di Tempe all'interno del quale, nel luogo stesso dove il dio si era coronato della sacra pianta, sorgeva un altare. Celebrati su di questo i dovuti sacrifici raccoglievano anch'essi l'alloro e con questo nelle mani e sul capo rientravano a Delfi. Le daphnephorie avevano certamente un carattere purificatorio. Queste cerimonie caratterizzavano il culto di Apollo. Consistevano in una processione di rami di alloro semplici o addobbati in varia maniera. Le processioni dei rami non sono caratteristica esclusiva del culto di Apollo, si ritrovano in Grecia in altri contesti cultuali.    

Il mito di Dafne ed Apollo così narra: “Apollo, invaghitosi ad opera di Eros della figlia del fiume Peneo, cui apparteneva la valle di Tempe in Tessaglia, la bella ninfa Dafne (sacerdotessa della Terra Madre,Gea) cerca di conquistare l'amore della fanciulla.Questa lo sfugge. Un altro giovane ama Dafne, Leucippo (lo stallone bianco), ma Apollo ne provoca la morte. Acceso di desiderio Apollo la insegue e la sta per far sua quando lei disperata invoca la Madre Terra. Quest'ultima accorre e, presa la sua sacerdotessa,la trasporta nell'isola di Creta. In luogo della ninfa appare una pianta di alloro e Apollo infelice si consola con le sue fronde”.    

Avevano una notevole importanza le feste dionisie legate al culto di Bacco o Dionisio, dio del vino e della vegetazione. Ad Atene venivano organizzate due volte l'anno e celebravano l'arrivo e la scomparsa del dio. Nel corso delle celebrazioni si svolgevano anche le Falloforie che evocavano la fecondità degli uomini e della vegetazione di cui Dionisio era ritenuto la fonte. Riferisce il mito che Apollo porta il "RAMO",dalla Valle di Tempe, in Tessaglia, lungo tutto il percosso fino a Delfi, per inaugurare i giochi Pitici, ma il culto di Apollo DAPHNEPHOROS è molto più diffuso. Foglie di alloro: << A te non spetta la corona superba della vittoria,ma la modesta ghirlanda della virtù >>.    

L'albero è una teofania, o, se si preferisce, una ierofania (" manifestazione del sacro "), nella definizione datane da Mircea Eliade, il più grande storico delle religioni del '900. Può morire, ma rinnovarsi col crescere del fogliame, o - addirittura -essere sempre verde. E per questo viene assimilato al simbolo dell' "Albero della Vita".    

Per chi non lo sapesse, tutta la simbologia che c'é dietro le due feste "RAMI" e "DDARATA" è complessa ed ha un sapore arcaico religioso tutto da scoprire e da vivere.  Invito il prossimo anno tutte le autorità competenti a fare questa suggestiva esperienza. La processione ieratica che si svolge dentro il bosco Sacro dei Nebrodi dopo aver toccato l'alloro è unica nel suo genere e sacralità che ha bisogno di studiarla nei suoi minimi particolari e significati. Sembra che le Ninfe fluviali e Dafne echeggiano ancora con i loro canti bucolici per la foresta,proteggendo i pellegrini purificati lungo il cammino tortuoso. Il bosco ha bisogno dell'uomo, come l'uomo ha bisogno del bosco. E' una simbiosi che non si può scindere. Il taglio della legna rappresenta di per sé la rinascita della vita, e il bosco antropizzato non è altro che vita perenne e benessere per l'umanità. Consapevole di questi motivi forti, pregni di tanti significati e allegorie, non ci si può criminalizzare per aver fatto quello che i nostri avi hanno fatto nel corso della storia dell'uomo. Percorriamo inconsapevolmente i sentieri dei nostri Sicani, Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Normanni ecc. che hanno costruito la civiltà della nostra gente.

Le due feste dei "Rami" e della "DDarata"non sono comuni a tutti i centri Nebrodensi.    

Scrive ancora lo storico rumeno:<< Esso rappresenta - in modo sia rituale e concreto sia mitico e cosmologico, e anche puramente simbolico - il Cosmo vivente, che si rigenera senza interruzione >>.    

Poiché la vita inesauribile è equivalente all'eternità, l'Albero-Cosmo può per questo diventare,su di un altro livello, albero della "Vita-senza-morte"... E' certo che per l'esperienza religiosa arcaica l'albero (o, piuttosto, certi alberi,) rappresenta una potenza. Per la mentalità arcaica, natura e simbolismoco esistono. In sostanza, se l'albero è carico di forze sacre, ciò avviene perché è verticale, cresce, perde le foglie e le recupera, e di conseguenza si rigenera: << muore >> e << risuscita >>, innumerevoli volte.  Questa convalida ha origine dalla semplice contemplazione mistica dell'albero, in quanto "forma" e modalità biologica. Soltanto in seguito alla suas ubordinazione ad un prototipo (la cui forma non è necessariamente vegetale) l'albero sacro acquistala sua vera validità. In altre parole, questo avviene in virtù della sua potenza: perché manifesta una realtà extraumana, perché si presenta all'uomo in una certa forma, porta frutti e periodicamente si rigenera, per questo un albero diventa sacro. Con la sua semplice presenza ("la potenza") e con la propria legge dell'evoluzione ("la rigenerazione"), l'albero ripete quel che "è" il Cosmo tutto intero per l'esperienza arcaica. L'albero così può diventare simbolo dell'Universo, e sotto questa forma lo troviamo nelle civiltà evolute: ma per una coscienza religiosa arcaica l'albero è "l'Universo", e se "è" l'Universo, significa che ripete e riassume l'Universo, al tempo stesso che lo simboleggia... Ecco la potenza dell'albero sacro dell'alloro dei boschi Nebrodi! Potenza che rigenera chi lo cerca e lo trova! Può bastare così!    

Altro fatto notevole,nella concezione degli antichi, si può ricordare che il " bosco sacro ", per la cultura romana, era detto nemus boschetto someggiato di lauri e circondato di verde.    

Il saccheggio ecologico ebbe inizio con la dominazione romana: nel " granaio dell'impero " le selve furono sistematicamente abbattute e del loro legno prezioso si fecero navi da guerra, intese a distruggere e non a celebrare la vita naturale; le montagne furono sventrate alla ricerca di marmo e pietre idonei ad abbellire Roma, la superba capitale del mondo.    

In pieno Medio Evo, la Sicilia appariva come un paradiso ai suoi visitatori: la cultura araba ha cantatole fresche sorgenti siciliane, la ricchezza floristica,gli splendidi giardini. La Corte normanna di Federico II manifestava opulenza e prestigio, l'ultima stagione del mito siciliano! Poi venne il tracollo!...    

Il conte Ruggero donò i boschi Nebrodi a tutti i troinesi per i servigi prestati per la conquista della Sicilia. Qui pose la sua base e la sua residenza.    

Una cosa è certa: nessuno mai impedirà la processione ieratica che si svolge all'interno del bosco sacro dei Nebrodi. Ci andarono i nostri avi, ci andiamo noi, ci andranno i nostri figli, continueremo nel tempo cosmico e universale. Le feste dei "RAMI" e della "DDARATA" non si toccano, se mai vanno regolamentate!    

Siamo a completa disposizione di chiunque voglia raguagli sul significato e sulla simbologia delle processioni che si svolgono nell'area Nebrodense. E' la volta buona che il Sindaco del Comune di Troina, l'Azienda Silvo pastorale di Troina, le guardie forestali del circondario, il Presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi, studiosi delle tradizioni popolari locali,Avvocati e parlamentari della nostra zona discutono in maniera sensata e costruttiva per non penalizzare e distruggere quello che i nostri Padri ci hanno lasciato e di cultura e di tradizioni. Esiste un contenzioso che dura dal 1892 sulla proprietà dei boschi di Troina. E' ora che si ridiscute! I troinesi tutti hanno ancora il diritto dell'uso civico. In maniera provocatoria, ho presentato e farò fare richiesta al Comune di Troina di legna e carbone. Un ultimo appello alle Istituzioni "INGNORANTI" che non conoscono la storia delle proprie radici: non è con la burocrazia e le multe che si risolvono i problemi. Vitalizziamo con iniziative i nostri boschi, amiamole foreste, che con i loro arcani silenzi ci parlano ancora! Come è potuto accadere che tanta prosperità nell'isola degenerasse in terra brulla, in siccità permanente? Gli antichi non esiterebbero nella risposta: gli dèi, offesi dall'uomo, si sono ritirati lontano nei cieli, parte della popolazione Nebrodense hanno dimenticato il padre Sole.

Chi mai potrà ricreare il mondo felice di un tempo che vide le ninfe danzare con satiri al suono melodioso di una musica sottile? Chi potrà riportare la vita? Sono un "Dafnephoreo", un portatore di rami di alloro, l'ho fatto e continuerò a farlo nel significato Universale del termine.   

                             

Basilio Arona,  Giugno 1996

 

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Io c'ero... 2020

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Antonello C

2020 io c'ero

Gianni N

Proteggi le nostre famiglie

Filippo Antonio C

Un viaggio "diverso", insolitamente e necessariamente in solitaria, con un cuore triste, pesante... quest'anno così, a Te, pellegrini veniamo, sempre sicuri che come sempre intercederai affinché possiamo portare a termine il viaggio e il cuore ridiventi leggero.

Gaetano T S

Ce la faremo e faremo il devoto viaggio a S. Silvestro. W Dio e San Silvestro

Sandro S P

Questo doveva essere il mio 20esimo viaggio... Mai avrei immaginato di non poter partire perché impedito da una pandemia! "U viaggiu" è qualcosa che aspetti già il giorno dopo averlo consegnato, un ciclo di vita che non si chiude, un'attesa che non finisce mai, un continuo in cui l'inizio e la fine sono sempre la stessa cosa! Un cammino, piccoli passi, un solo percorso, una sola fede che ci rende tutti uguali...
Quest'anno non siamo partiti, forse... non siamo mai tornati!

Dario G

... Nui nappuiamu a li so santi viesti
Cu Fera fidi e cu vieru duluri
Iddu ni scanza di Mali e di li pisti
E ni ottieni di Diu li ran fauri...

Fabio G

Sarà un viaggio nello spirito

Massimiliano L

Saremo lì con la mente e con il cuore. W San Silvestro! ❤

Luca L

Emozione indescrivibile! ❤

Antonino Z

Quest'anno per la prima volta ci ritroviamo tutti nella medesima condizione, materialmente non possiamo fare il nostro tanto amato "viaggio". Tutti noi abbiamo qualcosa da farci perdonare o da chiedere al nostro amato Santo, che oltre ad ascoltare le nostre suppliche, le nostre richieste, quest'anno avrà anche un compito speciale: stare vicino a chi in questo momento, magari ha perso un proprio caro o si trova in stato difficoltà a causa della pandemia. Non perdiamo mai la fede Lui ci sostiene, "Viva Diu e San Suvviestu..."

Roberto S

Che San Silvestro possa aiutare tutti noi, Viva Dio e San Silvestro

Quintilio S

Che tutto possa andare bene e che San Silvestro ci protegga tutti

Silvestro S

Stasera non partiremo per il tradizionale pellegrinaggio in tuo onore, ma il mio pensiero, così come quello di ogni devoto, sarà rivolto a te nostro santo protettore. Il viaggio quest’anno lo faremo chiudendo gli occhi e aprendo il nostro cuore immaginando di camminare verso quel luogo sacro in cui veniamo ad adorarti

Giuseppe G

Non è importante come si fa un viaggio, l'importante è farlo ed arrivare.

Biagio C

Andrà tutto bene.

Domenico C

Anche se quest'anno sarà un viaggio diverso, esprimiamo la nostra devozione con la mente.
Viva Dio e San Silvestro.

Francesco C

Quest'anno rimarrà nella storia sempre, ma la mia devozione non viene fermata dal Covid19. W Diu e San Suvviestu

Samuele G

Viva Dio e San Silvestro!

Alfio Francesco S

Il Viaggio rappresenta l’evoluzione delle virtù cristiane all’interno di ogni credente, merce di scambio tra quello che ognuno richiede al Santo e quello che Dio vuole e di cui il Viaggio è colmo. Fede, umiltà e fratellanza rappresentano le parole chiavi di questo pellegrinaggio che lo rendono unico ed insostituibile. Nonostante quest’anno non potremo vivere in maniera classica queste virtù, potremo comunque continuare il viaggio in maniera spirituale e presentarlo al Santo in futuro non solo come pegno in alloro per il riscatto delle necessità affidategli, ma anche come accresciuta percezione della Fede e di quello che il viaggio rappresenta. Come ogni anno quindi, BUON VIAGGIO A TUTTI.

Silvestro A

Il Signore e San Silvestro ci proteggano noi e le nostre famiglie. Viva Diu e San Suvviestuddu e lu Santissimu Sacramientu!!!

Enrico S

Rafforza in noi la fede, la speranza in un domani migliore, e giacché a te abbiamo voluto affidare le nostre sorti, e della nostra Troina, veglia ogni momento su tutti noi. W Dio e San Silvestro.

Biagio F

Ho partecipato al viaggio dell'anno scorso e, tenuto conto delle sensazioni spirituali vissute, avevo deciso di partecipare per tutti gli anni a venire. Con il cuore questa sera sarò pronto a partire con la forza di volonta, anche se non potrò essere a Troina. Viva Dio e San Silvestro

Giuseppe G

Ancora non riesco a credere che un "non essere vivente" e invisibile ci abbia costretto a rinunciare al nostro caro viaggio in onore al Nostro Santo Patrono. Sono fiducioso per il futuro affinchè potremo presto assaporare con più voglia ed emozione che mai quello che ci è stato momentaneamente sottratto. Buon Viaggio Cari Ramara!!!

Roberto B

Ogni anno aspetto il viaggio, è l'evento che non vedo l'ora che arrivi, personalmente una piccola luce di speranza l'ho avuta fino all'ultimo, ma vista la responsabilità e la situazione è andata così. Forse si poteva provare ad organizzarlo a settembre, comunque, non è il maggio che mi aspettavo, e che ho sempre vissuto . W San Silvestro sempre

Roberto C

Quest'anno portiamo il nostro zaino virtuale carico di speranza che il nostro santo patrono possa alleviare le sofferenze in questo difficile momento. W Dio e San Silvevstro

Gaetano D

Che San. Silvestro ci aiuti a passare questi giorni difficili. W DIO E SAN SILVESTRO

Davide R

Sono molto legato al viaggio votivo perchè ho una devozione particolare per San Silvestro, inoltre è molto riflessivo camminare di notte verso i boschi, e quest'anno mancherà molto lo spirito di fratellanza e condivisione che si respira al campo base. VIVA DIU E SAN SUVVIESTU

Giuseppe M

W Dio e San Silvestro

Giuseppe M

Quest'anno sarà un viaggio strano e "speciale" ma saremo lì con il cuore. Viva Dio e San Silvestro.

Daniele P

Viva Dio e San Silvestro!

Gianluca Z

Quest'anno il Viaggio sarà interiore e speriamo che, raccogliendoci tutti in riflessione, si possa trovare la voglia di ricominciare.

Francesco M

Un anno particolare per tutti noi, ma con l'aiuto del nostro protettore riusciremo a superare quest'epidemia. Certo che il prossimo anno, il pellegrinaggio emozionerà ancora di più noi tutti Ramara.
W Dio e San Silvestro

Salvatore S

Chi u Signuri na iuta a tutti. W Diu e San Silvestro.

Francesco M

Anche se non è stato possibile fare il pellegrinaggio, presenti con il cuore e con la mente

Mimmo A

Non vedo l’ora di rivedervi!

Antonino L

Sarà un viaggio diverso e particolare, fatto con il cuore, la preghiera, e con la certezza che S. Silvestro accoglierà ugualmente tutte le nostre intenzioni per consegnarle a Dio. Certo che non mancherà di vegliare ancora sulla nostra Troina... Viva Dio e San Silvestro!

Antonino L F

È molto difficile accettare che su quella strada non vi siano i passi di noi Ramara, non ci sono parole per poter spiegare l’angoscia ed il senso di tristezza di questo momento surreale per noi tutti, che San Silvestro protegga tutti! W Dio e San Silvestro.

Silvestro C

Viva a Diu e San Suvviestu! Un abbraccio a tutti i  fratelli Ramara.. Quest'anno purtroppo è andata così.. Pregheremo dalle nostre case e con il cuore saremo a l'anghira di facci longa... Li dove non osano le volpi...  Un abbraccio a tutti voi a presto.

Carlo R

Quest'anno sara un pellegrinaggio spirituale non potendo andare al viaggio fisicamente. Viva Diu e San Suvviestu lu Patriarca di San Giuseppi e lu Santissimu Sacramientu. Con la grazia di Dio ritorneremo a fare il viaggio più uniti di prima.

Giuseppe C

Che dire...? Quest’anno un viaggio molto insolito, perché fatto con la mente e con il cuore, senza stanchezza fisica ma sempre con grande emozione. Viva a Dio e San Silvestro❤️

Salvo S

Sarebbe stato un viaggio diverso, un viaggio fatto prevalentemente per ringraziare che per chiedere. Lo vivrò con la stessa fede, con la preghiera ed il pensiero saremo tutti uniti in quel magico posto.

Federico M

Sarebbe dovuto essere il mio primo viaggio così tanto atteso e sognato. Sarò anch'io in viaggio con la mente, con il cuore e in preghiera.
W Diu e San Sivvestru!!!

Fabrizio R

Il viaggio come cammino introspettivo e di condivisione con il fratello che hai accanto. Distanti fisicamente ma uniti nella preghiera che chiede l'intercessione di Silvestro per la liberazione di ogni male e la protezione di tutti noi. W Dio e San Silvestro!

Fabio M

Viva Diu e San Suvviestu, lu Patriarca San Giusieppi e lu Santissimu Sacramientu!
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Francesco C

Cari amici, vorrei dire tanto, ma vorrei anche chiudermi nel silenzio e contemplare questa surreale situazione. Abbiamo affrontato il viaggio anche in situazioni meteorologiche estreme e mai avrei pensato che un anno restavamo fermi. Sarà una settimana terribile, piena di dolore e malinconia, ma i bei ricordi e la devozione a San Silvestro ci faranno dimenticare tutto. Questa pandemia ha stravolto la nostra vita quotidiana, ma penso che ci sta facendo riflettere e ci sta facendo apprezzare le cose semplici e veramente importanti della vita. Non penso che tutti i mali vengano per nuocere e sia fatta la volontà di Dio
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Salvatore M

Il viaggio è amore e rispetto per gli altri. Ognuno di noi basta che sia sempre più umile durante la propria vita può avere emozioni simili del nostro pellegrinaggio. Viva Dio e San Silvestro lu Patriarca di San Giuseppe e lu Santissimo Sacramento
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Angelo M

Il viaggio di quest'anno sarà diverso rispetto agli altri anni, con tanta tristezza e rammarico, però saremo li con il cuore e la speranza che tutto andrà bene, e continueremo questo viaggio pregando, Viva Dio e San Sivviestu e lu patriarca di San Giusieppi
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Samuel C

Quest'anno sarà una viaggio di preghiera e riflessione. E Viva Dio e San Sivviestu e lu Patriarca di San Giuseppe e lu Santissimu Sacramientu ❤️
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Salvatore S

Grazie Silvestro
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Vincenzo A

Purtroppo quest'anno siamo stati colpiti da questa pandemia che ci ha messo a dura prova, dobbiamo rinforzare la nostra fede e essere positivi. San Silvestro ci aiuterà a superare tutto ciò. Viva il nostro Santo patrono, viva Dio e San Silvestro.
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Silvestro T

Anche se non sarà possibile effettuare fisicamente il viaggio, spiritualmente siamo tutti uniti per dare gloria e onore a San Silvestro. Mai come in questo momento dobbiamo sentirci fratelli ramara.
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Anthony S

Non poter partecipare al viaggio e rendere omaggio a San Silvestro, sarà dura, ma il cuore e la fede sempre nel nostro amatissimo Santuzzu. Viva Dio e San Silvestro
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Silvestro L

Sarà un "Viaggio" quest'anno diverso da tutti gli altri, un "Viaggio" dove non ci saranno tutti i preparativi, la stanchezza, ma questo momento sarà ancora più forte fede e voglia di ricominciare in tutti i sensi, affidandoci alla preghiera come abbiamo sempre fatto....
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Luca S

Quest'anno il mio viaggio lo farò con la mente ma soprattutto con il cuore, ricordandomi e ricordandoci che tutti i giorni dell'anno siamo chiamati a rendere testimonianza a Dio e a San Silvestro, con senso di devozione e sacrificio felice di essere un fratello ramara. Viva Dio e San Silvestru e u Patriarca San Giuseppe.
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Germano F

Quest'anno sarà il viaggio più bello perché più degli altri anni ad accompagnarci e sostenerci saranno il cuore e la fede. Buon viaggio Ramara. Viva Dio e San Silvestro.
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Silvestro A

Ora più che mai dobbiamo essere tutti uniti per superare questa pandemia.
Sono sicuro che San Silvestro ci aiuterà. Non sarà facile quest’anno non andare al bosco, ma recupereremo il Prossimo anno!
E sarà ancora più bello! Viva San Silvestro❤️
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Luigi S

Ci sarà tempo per rifarci: non dovremo abbatterci. Per tutti noi fedeli è un duro colpo non poter partecipare al viaggio quest'anno, la difficoltà e la tristezza trionfano ma La Benedizione di Dio, di San Silvestro, ci accompagni per tutte le notti e tutti i giorni, affinché con l'aiuto divino sconfiggiamo per sempre il flagello che ci attanaglia. Viva Dio e San Silvestru e u Patriarca San Giuseppe.
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Salvatore C

Per me sarebbe stato il mio 27° pellegrinaggio al bosco. Ma per forza maggiore, quest'anno non potremo partecipare fisicamente ma col cuore ci sarò sicuramente... Viva Dio e San Silvestro.
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Silvio M

Ramaro una volta, Ramaro x tutta la vita. Perché sempre sarà Lu principiu di li fiesti. W san Silvestro.
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Michele T

Quest’anno sarà un grandissimo sacrificio...
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Antonio C

Questa è la prova che ogni pellegrino dovrà superare, accettando la rinuncia del viaggio. Viaggio che non si interrompe mai, da vero devoto e fratello, tutti i giorni dell'anno siamo chiamati a rendere testimonianza a Dio e a San Silvestro. È con questo spirito che dedico il "viaggio 2020" a San Silvestro, che possa intercedere per tutti noi presso Dio affinché ci liberi e ci custodisca da ogni male. Amen.
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Alessandro C

"Una ricerca di verità, del bene nella misura in cui il cammino della verità è vissuto autenticamente, esso apre al dialogo con l'altro, non esclude nessuno e impegna tutti ad essere costruttori di fraternità e pace." (Paolo Benedetto XVI)
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Stefano V

E' uoggi lu principiu di li fiesti, li fiesti di lu nuostru Prutitturi. Si nn'jru pi li Rami a li furiesti pi dari a stu ran Santu ranni onuri. Nui n'appujamu a li sò santi viesti, cu vera fidi e cu veru duluri. IDDU NI SCANZA DI FRIEVI E DI PIESTI e nni uttieni di Diu li ran favuri".
Affinché il nostro amato e miracoloso Patrono possa intercedere presso Dio a favore della nostra comunità e del mondo intiero, allo scopo di preservarci dall'insidiosa pandemia e di accogliere tra le Sue braccia le vittime del Covid-19 ed i defunti tutti. Che sia, seppur in maniera insolita, comunque, un periodo di riflessione e preghiera. EVVIVA DIU E SAN SUVVIESTU, E LU PATRIARCA SAN GIUSEPPE E LU SANTISSIMU SACRAMENTU.
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Francesco P

Purtroppo quest'anno è andata male, non si farà il viaggio tanto atteso, ma col cuore sicuramente quest'anno io come tanti altri fratelli ramara ci ritroveremo al cospetto della tua immagine a pregare e compiere il viaggio con la nostra devozione.
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Giuseppe S

Per tutti noi fedeli è un duro colpo non poter partecipare al viaggio. Dopo 18 anni per vari motivi negli ultimi due anni non avevo potuto partecipare, quest'anno speravo di venire, sono certo che il prossimo anno parteciperemo ancora con più devozione. Complimenti a voi del comitato per tutto quello che fate e farete in questo triste momento storico. W San Silvestro.
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Salvatore S

Con un magone nella gola quest' anno non potremo fare il viaggio, ma consapevole che ognuno di noi nella sua vita ogni giorno fa il proprio pellegrinaggio, e che San Silvestro ci potregge sempre.
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Cosimo D

Quest'anno la difficoltà e la tristezza che ci perseguitano non dovranno abbatterci perché mai come ora possiamo dimostrare a tutti che siamo Ramara sempre, anche senza poter donare la nostra stanchezza, i nostri passi al nostro Santo Patrono. Facciamo tesoro di quanto è stato programmato dalla volontà di Dio. Nella distanza che ci è stata imposta dal senso civico e dalla maturità che ci contraddistingue come Associazione l'unica salvezza è la preghiera a Dio e alla Vergine Maria per intercessione di San Silvestro. Un commosso pensiero ed una preghiera per Padre Gaetano Zito. Un simbolico bon venuta e bon truvata a tutti con il ❤️.
W Dio e San Silvestro, lu Patriarca San Giuseppe e lu Santissimu Sacramento.
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Antonino

Lo Spirito dei vecchi pellegrini della tradizione ti accompagnerà nel viaggio. Il cappello ti ripara dal sole e dai cattivi pensieri; il mantello ti salva dalla pioggia e dalle cattive parole; il bastone ti protegge dai nemici e dalle cattive azioni. La benedizione di Dio, di San Silvestro ti accompagni per tutte le notti e tutti i giorni.
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Dario

Aspettavo con ansia, gioia e felicità questo viaggio, perché l'anno scorso per motivi di salute non sono riuscito a partecipare... ma il virus ha deciso che anche quest'anno non posso, non possiamo fare il pellegrinaggio in onore del nostro Santo.
Non vi nego che l'emozione è forte... l'altro giorno ho ricevuto una foto di una "Santuzza" e l'emozione è stata fortissima.
Questo periodo chi per un motivo, chi per un altro è stato messo a dura prova... ma so per certo che il nostro Santo ci aiuta e tiene sempre la sua mano divina e potente sopra di noi e le nostre famiglie.
Saremo li sicuramente con il cuore e con la mente... e anche se non fisicamente le noste anime saranno inondate dalla gioia, dalla fratellanza, dalla felicità che da sempre accompagnano i "Ramara".
"Viva Diu e San Suvviestu"
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Salvo

La pandemia del Covid-19 oltre ad averci privati della nostra libertà, della nostra dignità, dei nostri affetti più cari, ha privato noi tutti Ramari del Viaggio, il nostro tanto amato e atteso Viaggio lungo il sentiero che conduce in quel luogo a noi tanto caro e sacro, dove tutti siamo uguali, dove non ci sono uomini, ragazzi o bambini, ma fratelli. Tanti fratelli che si abbracciano, piangono e ridono in comunione, tutti sotto lo stesso segno, la stessa fede, la stessa devozione, quella per il nostro Santo Patrono!
È dura...
È difficile pensare che tra qualche giorno quel formicolio allo stomaco che già sento, sentiamo un po’ tutti, quest’anno non potrà essere placato dal rullo dei tamburi del giovedì davanti la chiesa del nostro Santo che richiamano a raccolta i pellegrini, mi piange il cuore pensare di
non poter sentire quell’eco assordante “Evviva Dio e San Silvestro e lu Patriarca San Giuseppe e lu Santissimo Sacramento”.
Porto San Silvestro nel mio cuore, così come tutti voi, i vostri volti.
Buon viaggio Fratelli!
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Rosario T

Si avvicina l'ora e non poter andare a dare omaggio a S. Silvestro in quei luoghi dove regna la spiritualità mi stringe il cuore, sembra che questa pandemia sia surreale ma è la realtà. Quest’anno sarà un viaggio diverso ma con il cuore e la mente siamo in quel luogo magico. Carissimi Ramara stiamo tutti uniti a questa nostra fede in Dio, su intercessione del nostro amatissimo S. Silvestro, che le nostre preghiere siano per tutte le persone del mondo “Ammalati, Fragili, Bisognosi, ………"
Nel nome del padre del figlio e dello spirito santo, Amen.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.

"Viva Diu e San Suvviestu"
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Giovanni T

In questo momento delicato che ci circonda non possiamo essere presenti al viaggio fisicamente, ma sicuramente saremo presenti con il cuore e lo spirito di un vero ramaro! W San Silvestro!!
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Salvo C

Auguro a tutte le persone malate di guarire al più presto e che che questo male sparisca!

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Vittorio

Quest'anno sarà un viaggio diverso rispetto a quello di tutti gli altri anni ma sarò li con la mente e con il cuore. "Viva Diu e San Suvviestu"

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Giuseppe C

Una grande tristezza, un grande rammarico non potere andare al bosco quest'anno, ma con la speranza che se tutto andrà come deve andare... l'anno prossimo ritorneremo là sui boschi, più carichi e felici che mai. W San Silvestro.
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Giuseppe T

Sembra tutto molto surreale.... Non poter fare il viaggio. Spero solo che ognuno di noi possa farlo lo stesso con la fede e la devozione, pur restando a casa.
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Antonio

In quest’anno terribile anche la rinuncia al viaggio. E' la cosa più terribile che poteva accadere, il cuore in questo periodo diventa piccolo come una noce. Comunque sempre via Dio e San Silvestro
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Silvio

Con l'aiuto di San Silvestro andrà tutto bene!
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Davide

Nonostante tutto il gruppo dei Ramara, il grande gruppo dei Ramara, rimarrà sempre unito perchè noi siamo una famiglia! W San Silvestro!

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Roberto

Che dire...? Non ho parole per esprimere il mio rammarico di non poterlo fare di presenza e andare a rendere omaggio al nostro amato santo patrono San Silvestro in quei luoghi dove regna la pace . E' molto diverso quest'anno ma con il cuore e il pensiero siamo li.
Forza e coraggio carissimi Ramara, San Silvestro è con noi. W San Silvestro.

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Giuseppe

San Silvestro ci protegga, in questo viaggio surreale del 2020, accompagni e protegga tutti i nostri fratelli e sorelle oggi in difficoltà.
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Pippo

Possa questo viaggio essere soprattutto riflessione sul nostro essere fedele... Viva Dio e San Silvestro.
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Leonardo

E' un anno diverso... un viaggio diverso, ma forse più intimo e riflessivo che molti altri viaggi.
Un cammino dell'anima che cerca riparo, questa volta più che mai, al suono della nostra amata invocazione "Via Dio e San Silvestro!"
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Francesco

Cari devoti, in questo mese di maggio, a causa dell’emergenza sanitaria relativa al Covid19,
non sarà possibile fare il consueto pellegrinaggio.
Nonostante tutto cercheremo di farlo in maniera simbolica con il cuore, la mente, la preghiera e le opere.

Per poter dire "IO C'ERO" anche quest’anno...
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'Nacchiota - video

Lu Principiu di li Fiesti

Ultime Testimonianze

  • ► 24 Maggio 2018, ci scrive Michele...
    "Ritorno alle origini..."

     

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  • ► 24 Maggio 2017, ci scrive Silvio

    Ottimo viaggio aiutati anche da uno splendido tempo, e grandissime emozioni come ogni anno.

    Leggi tutto...  
  • ► 23 Maggio 2017, ci scrive Nino

    Quest'anno il mio pellegrinaggio in onore di San Silvestro ha avuto un "sapore" particolare. Non dovevo partire....

    Leggi tutto...  
  • ► 8 Maggio 2017, Umberto ci invia questa email:


    Oggi - leggendo la e-mail che mi avete mandato -  riaffiorano in me tantissimi ricordi di pellegrinaggi come Ramaro. Ricordo, come fosse oggi, il primo viaggio - nel lontano 1982 - quando mi sono trasferito qualche anno prima.

    Leggi tutto...  

Chi c'è Online?

Abbiamo 88 visitatori e nessun utente online

Albo dei Ramari

Cari Ramara, ho pensato di aggiungere al sito la possibilità, per quanti di voi hanno partecipato al Viaggio, di inserire il proprio nome, l’anno e se volete anche un breve, personale, punto di vista sul pellegrinaggio. E’ semplicissimo: basta andare in questa pagina e inviare una mail.
Questo ci permetterà di ricostruire la nostra storia attraverso i nomi dei fedeli che hanno animato il gruppo Ramara nel corso degli anni.
Se anche tu sei stato un Ramaro, inserisci il tuo nome nell’albo e… dillo anche a quanti non si sono ancora inseriti!

Dicono di noi

Troina. I Ramara in "viaggio" sui Nebrodi

Ogni anno, nel mese di maggio, da tempo immemorabile, accada quel accada,Leggi tutto...

Escursione etno-antropologica "solo per uomini"

Antica festa intorno ai legami fra uomo e natura. Si parte giovedì 20 alle h 15.Leggi tutto...

Menù di San Silvestro da Troina

La penultima domenica di maggio, in onore del patrono San Silvestro si svolge un' antichissima manifestazione folcloristica:Leggi tutto...
 

Perché questo sito?

Cosa c’è di più bello di qualcosa che nasce dalla passione?
E quando questa dà origine a un progetto comunicativo è ancora più bello impegnarsi per riuscire ad esprimere tale passione.

Tutto nasce dalla mia voglia di raccontare il viaggio a San Silvestro su una pagina dedicata interamente al gruppo dei Fedeli Ramara, con foto, video e riflessioni da condividere con quanti vorranno collaborare per far comprendere a tutti i non troinesi, il senso di questo nostro cammino, in un'epoca ormai lontana dai racconti fatti intorno al tavolo in cucina. Il sito nasce per coinvolgere tutti, con contenuti simpatici e accattivanti, ma anche con argomenti appassionati e impegnativi.

Nella parte più divertente, da visitare quando vuoi sorridere o per levarti qualche curiosità, abbiamo la rubrica “Lo sapevate che?”.